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Autore: Marco Valle

Il nuovo Comitato di Redazione AIPAI si affianca all’importante attività di ricerca e diffusione dell’Associazione

Quale Componente da molti anni del Comitato di Redazione AIPAI, di cui sono dal 2015 Direttore Responsabile, ho il piacere di dare l’apertura a questa Newsletter presentando la composizione del “nuovo” C.d.R., in forza per questo Triennio, formato – insieme al sottoscritto – da 10 professionisti e colleghi, alcuni dei quali già storicamente in forze, altri che fanno quest’anno il loro ingresso quali “New Entry”. Ho ritenuto importante “allargare” la composizione del Comitato, dando spazio a Colleghi giovani e/o entrati da poco a fare parte di AIPAI.
L’attuale composizione è la seguente:
DIRETTORE DEL C.D.R. – Marco Valle

COMPONENTI DEL C.D.R. (in ordine alfabetico):

Marco Balzarini
Piero Bera
Stella Bellini
Francesco Bilotta
Riccardo Falco
Massimiliano Montorsi
Alessandro Pagliaccio
Antonella Pinton
Mario Resmini
Corrado Viazzi

Il mio benvenuto in particolare va ai nuovi componenti: Marco Balzarini, Alessandro Pagliaccio e Mario Resmini.
La “nuova” Newsletter – la prima del 2022 – si inaugura oggi con tre articoli di particolare attualità e interesse:

“SINISTRI IN AMBITO INFORMATICO CHE COINVOLGONO “DATI” E/O “SOFTWARE”:
QUANDO EMERGE UN DANNO MATERIALE A TERMINI DI POLIZZA?”
di Marco Balzarini

“NUOVA DIRETTIVA MACCHINE E VALUTAZIONE DI IMPATTO DEI NUOVI RISCHI NELL’ERA DIGITALE (STATO DELL’ARTE)”
di Francesco Bilotta

“DUE CASI SEMPLICI E DUE RISULTATI OPPOSTI: COME LA PROFESSIONALITA’ ORIENTA L’ISTRUTTORIA E L’ESITO PERCEPITO DELL’ATTIVITA’ PERITALE”
di Mario Resmini

Il primo apre una finestra di approfondimento e riflessione sull’importante argomento di interpretazione peritale e contrattuale riguardo al concetto di danno materiale / immateriale nell’ambito della gestione informatica / dati.
Il secondo propone una trattazione sulla revisione della direttiva macchine; tema che, per diversi aspetti, si affianca alle problematiche approfondite da Marco Balzarini.
Il terzo evidenzia l’”obbligo” di professionalità fra colleghi, per un percepito dall’utenza sempre migliore.

L’augurio è che gli articoli di cui sopra possano rappresentare, per i lettori, uno spunto per l’ulteriore studio di questi argomenti, che certamente meritano uno sviluppo e un confronto.
AIPAI è da sempre molto attenta al mondo dell’informazione e della condivisione di tematiche tecniche e contrattuali di attualità con i propri Associati, gli stakeholders del settore e diverse altre figure professionali. Non solo nell’ambito delle Newsletter periodiche sul nostro sito, ma anche attraverso l’importante collaborazione con il mensile Insurance Review, alla cui Direttrice Maria Rosa Alaggio va un grazie particolare per l’ospitalità e la fiducia riservateci e per il proattivo coinvolgimento della categoria peritale all’ampia agorà di costruttivo dialogo che la rivista sa creare con i diversi interlocutori del comparto assicurativo.

La nostra Associazione coltiva la propria presenza sui canali di comunicazione e informazione anche attraverso un profilo Linkedin dedicato, seguito dal Socio e Consigliere Massimiliano Montorsi (che, come Piero Bera e il sottoscritto, è componente, oltre che del C.d.R., anche del Consiglio Direttivo AIPAI). Quest’ultimo si occupa anche della gestione del nostro sito web.
Anche sul fronte delle pubblicazioni specialistiche, la nostra Associazione è in costante attività: segnalo, in proposito, un’importante lavoro realizzato dal Centro Studi AIPAI in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (I.C.E.A.) dell’Università degli Studi di Padova dal titolo “Ingegneria Strutturale: il patrimonio costruito italiano”, e Vi anticipo che prossimamente – non appena la situazione pandemica lo permetterà – sull’argomento sarà organizzato un Convegno, che auspichiamo possa svolgersi in presenza, con la partecipazione di due importanti rappresentanti del Mondo Assicurativo che ci hanno dato la propria disponibilità.

Sono infine lieto di annunciarVi che, a breve, potrà trovare finalmente pubblicazione su questo sito, in formato digitale, l’Antologia degli articoli più interessanti comparsi sulle Newsletter AIPAI del precedente triennio. Il tutto, all’interno di un unico volume in pdf contenente anche l’elenco dei Soci ed Aderenti AIPAI, suddivisi per Regione di appartenenza e livello associativo (con dati aggiornati a tutto il 2020: ogni variazione o integrazione nel frattempo intervenuta sarà poi registrata nell’ambito delle successive pubblicazioni).

Per il momento è tutto! Vi invito a proseguire nella lettura di questa Newsletter, e non sottraggo ulteriore spazio, tempo e attenzione ai due articoli che Vi ho presentato e che trovate pubblicati in successione a questa mia nota, ringraziando nuovamente e personalmente i due autori – Marco Balzarini e Francesco Bilotta – per il loro prezioso e interessante contributo, e Massimiliano Montorsi per la cura della pubblicazione.

Alla prossima edizione della Newsletter, con i contributi degli altri colleghi componenti il C.d.R., che sono già al lavoro, sempre su argomenti di interesse generale, complementare e a volte particolare.

Buona lettura!

AIPAI: molte importanti novità. Una messe di attività editoriali; l’Antologia triennale in preparazione; gli “Aderenti.

60 articoli tecnici, scientifici, di approfondimento, ospitati dalla stampa specializzata nazionale e dalla Newsletter del sito, dall’inizio del triennio ad oggi; anche grazie al Comitato di Redazione del Notiziario oggi composto da: Stella Bellini, Piero Bera, Francesco Bilotta, Riccardo Falco, Massimiliano Montorsi, Antonella Pinton e Corrado Viazzi. Per un’Associazione in fermento operativo. L’Associazione Italiana Periti liquidatori Assicurativi Incendio e rischi diversi è oggi una realtà molto importante: ha celebrato i 50 anni dalla fondazione nel 2018 e rappresenta:

584 professionisti, di cui 187 Soci senior, 123 soci effettivi, 56 soci Junior, 218 Aderenti; con:

4000 persone di indotto: periti, tecnici di ufficio, esperti e amministrativi.

200 sono le attestazioni ad oggi rilasciate, in forza dell’iscrizione all’elenco presso il Ministero dello Sviluppo Economico (M.I.S.E.). Attestazioni conformi all’art.7 della legge n.4 del 14.01.2013. Legge sempre più citata in tanti provvedimenti legislativi che si conformano al sistema previsto dalla direttiva 2018/958 del Parlamento Europeo.

Una novità importante che si è concretizzata durante il triennio che va concludendosi, è stata la decisione del Consiglio Direttivo di creare e dare sempre maggiori opportunità alla figura dell’”Aderente”. Dipendenti e collaboratori tecnici di Uffici di Soci AIPAI hanno la possibilità – se con i requisiti richiesti – di iscriversi fra gli “Aderenti” e partecipare ad alcune fasi della vita associativa; in particolare agli incontri di formazione.

Il C.D. AIPAI ha sensibilizzato i Soci affinchè permettano ai Collaboratori di partecipare alla vita associativa con la qualifica di “Aderente”; in questo modo avvicinando moltissimi giovani colleghi; se con i requisiti  di cui allo Statuto, potrebbero esserci futuri Soci; personalità che possano aiutare crescita e continuità dell’Associazione.

Gli articoli pubblicati da AIPAI, sono stati redatti dai componenti il Consiglio Direttivo, da alcuni Soci, da persone del mondo tecnico e scientifico coordinate dai redattori degli articoli stessi e dai Componenti il Comitato di Redazione.

E’ l’importante attività di comunicazione e redazione che AIPAI ha svolto in questo mandato mentre si appresta, entro il 2020, predisporre e pubblicare gli articoli che concluderanno una serie di trattazioni tecnico scientifiche. E’ in preparazione anche l’“Antologia triennale 2018-2020” che raccoglierà gli articoli di maggior interesse e di attualità, l’elenco dei Soci e degli Aderenti, e altre iniziative allo studio. La pubblicazione dell’edizione cartacea e di quella online dell’Antologia è prevista per Novembre 2020.

La comunicazione AIPAI è, da sempre, orientata al dibattito su argomenti tecnico peritali e di approfondimento scientifico e contrattuale; vuole essere rappresentativa di un’Associazione che ha un importante ruolo nazionale ed europeo e su tale ruolo intende porre tutte le possibili risorse.

La Newsletter di Maggio 2020, che oggi va in pubblicazione sul sito, è particolarmente “dotata”. 8 articoli di approfondimento tecnico-contrattuale dovuti all’impegno dei componenti del Comitato di Redazione e di un Socio che ha colto l’invito – sempre ripetuto ai Colleghi di buona volontà – di dare il proprio contributo; tutto è consultabile sul sito www.aipai.org, con il seguente sommario:

– “AIPAI e la formazione professionale ai tempi di Covid 19” di Piero Bera;

– “Approccio e metodo nei sinistri di R.C. Professionale tecnica (II Parte)” di Corrado Viazzi;

– “Patti contrattuali ed eventuale opponibilità degli stessi ad un Assicuratore” di Francesco Bilotta;

– “Riparto di coassicurazione indiretta: casi particolari” di Riccardo Falco;

– “Furto e la fattispecie truffa” di Antonella Pinton;

– “Inquinamento – aspetti normativi: evoluzione e criticità” di Massimiliano Montorsi e Salvatore Simone;

– “Differenza primaria tra Profitto lordo e Margine di contribuzione” di Marco Balzarini;

– “Danni a impianti fotovoltaici. La polizza danni diretti e indiretti. Casi pratici” di Stella Bellini.

Ringrazio i Soci, i Componenti del Comitato di Redazione e i Consiglieri che, “prendendo a prestito” le parole di un Collega che mi ha recentemente scritto, hanno permesso: “l’ennesimo capolavoro organizzativo che, grazie al contributo di tutti, aggiunge costantemente valore alla nostra bellissima Associazione”.

Grazie a tutti e grazie al Socio che ha voluto esprimere la Sua approvazione con le belle parole sopra riportate; ad majora!

Corso sulle Competenze Relazionali Evolute

Doppiatore per diletto e per divertimento… sarà il nostro formatore Life Skills.
Confederazione Periti Uniti, con il supporto di Cineas, organizza per i propri associati il corso “Competenze Relazionali Evolute”.

Confederazione Periti Uniti (CPU), sotto la Presidenza di Pietro Adorni, ha fortemente voluto e promosso un progetto formativo destinato a tutti i periti associati, sulle “Competenze Relazionali Evolute”, argomento particolarmente sentìto dalle Compagnie Assicuratrici Mandanti, che in più occasioni hanno evidenziato alla categoria l’importanza e necessità di disporre di un corpo peritale formato e competente anche sul fronte delle Life Skills.

Con l’aiuto di Cineas, Pietro Adorni e il sottoscritto hanno molto lavorato per l’impostazione e la stesura di un programma in grado di conciliare l’importanza di strutturare contenuti idonei ad una formazione indirizzata a professionisti anche evoluti e di notevole esperienza, con la necessità di concentrare il tutto in un tempo compatibile con i notevoli impegni professionali della categoria.

La sfida era quella di racchiudere e trattare in maniera sufficientemente completa ed efficace gli argomenti essenziali a poter avere una panoramica esaustiva della materia, all’interno di un corso della durata di una giornata (8 ore), replicato in più edizioni al fine di coprire le principali aree del territorio nazionale.

Augurandoci di essere riusciti nell’intento, Vi presentiamo oggi, nelle sue linee principali, il corso scaturito da questo importante lavoro, per il quale – con il prezioso aiuto di Cineas – è stato individuato un unico docente che gestirà i diversi temi trattati, al quale è stato affidato il compito di rendere le 8 ore in aula efficaci, interessanti, esaurienti.

Si tratta di Leonardo Alberti, consulente e formatore manageriale. È persona aperta al dialogo, al confronto, alla novità. Personalmente, mi ha incuriosito il fatto che, per diletto e divertimento, il Dr. Alberti fa anche il doppiatore. Un’ulteriore dimostrazione della sua poliedricità e apertura mentale. Per quanto riguarda la nostra categoria, di cui gli abbiamo illustrato caratteristiche e peculiarità, si è mostrato sensibile e disponibile nei confronti delle esigenze relazionali e di comunicazione tipiche della classe peritale; esigenze sulle quali sono stati focalizzati e calibrati gli argomenti da trattare. Nella giornata di esordio del corso (il prossimo 2 Ottobre a Milano), affiancheremo Leonardo Alberti nel suo debutto in questa esperienza.

Il corso è attualmente previsto in 6 edizioni (come detto, identiche fra loro e tutte della durata di una giornata), secondo il seguente calendario:

2 Ottobre 2019 – Politecnico di Milano

3 Ottobre 2019 – Politecnico di Milano

17 Ottobre 2019 – Roma, sede da definire

24 Ottobre 2019 – Bologna, sede da definire

31 Ottobre 2019 – Torino, sede da definire

07 Novembre 2019 – Politecnico di Milano

Trattandosi di un progetto fortemente interattivo, per necessità di efficacia didattica i discenti di ogni corso non potranno essere più di 35. Essendo prevista una notevole affluenza di iscrizioni, è possibile che le 6 edizioni attualmente in calendario (complessivamente in grado di accogliere un massimo di 210 partecipanti) non siano sufficienti a soddisfare le richieste di tutti gli interessati. Qualora – come probabile – le domande di iscrizione al corso giungano in numero superiore, è sin d’ora prevista la possibilità di organizzare con Cineas ulteriori 3 edizioni, fra Febbraio e Marzo 2020, in sedi da definire anche in funzione della provenienza dei richiedenti.

Per quanto concerne il programma dei contenuti che saranno trattati durante il corso, dovendo concentrare in sole 8 ore i temi essenziali e fondamentali a poter fornire al discente una panoramica esaustiva della materia, si è ritenuto opportuno – come accennato – focalizzare l’attenzione sugli argomenti di maggior rilevanza, attinenza e interesse per la professione peritale.

Il corso verterà quindi su:
– analisi degli scenari e processi decisionali; la capacità di adattarsi al continuo cambiamento
– modelli per la gestione efficace della relazione interpersonale; il raggiungimento dell’accordo con l’interlocutore come obiettivo comune
– l’apertura all’ascolto: la capacità di ascoltare, per scoprire le esigenze degli interlocutori
– tecniche di comunicazione efficace: la comunicazione scritta (formalizzazione dei doveri delle Parti senza aggressività); l’uso del “NO” consapevole e costruttivo; l’impiego della comunicazione paraverbale, nelle conversazioni verbali da remoto (contatto telefonico) e nella relazione diretta
– la capacità di negoziazione e l’importanza del confronto costruttivo; strumenti di negoziazione efficace.

Per quanto concerne i costi, il corso viene sostanzialmente offerto da CPU a tutti i propri associati, ai quali è richiesto unicamente un contributo simbolico di partecipazione di soli € 50,00/cad.

Riteniamo che questo progetto formativo rappresenti una grande opportunità di crescita per la categoria peritale: sia per la struttura del corso, che ne rende agevole e non impegnativa la fruizione (durata di una sola giornata, più appuntamenti sul territorio, costi sostanzialmente nulli per il partecipante), che soprattutto per l’importanza dei temi trattati, attentamente selezionati e calibrati da CPU anche nella volontà di aderire e rispondere in maniera concreta alle richieste delle Compagnie Assicuratrici Mandanti, che hanno particolarmente a cuore gli argomenti oggetto del corso.

Auguriamo quindi a questa iniziativa il successo che merita!
Seguiranno a breve appositi comunicati in ambito associativo, e la pubblicazione sul sito Cineas (www.cineas.it) del programma operativo con ogni ulteriore dettaglio.

AIPAI festeggia 50 anni… e non li dimostra!

Il Comitato di Redazione di AIPAI compie 44 anni (e si rinnova!)

Il 19 Aprile 1968 a ministero Dr. Pietro Menchini, notaio in Milano, veniva costituita l’Associazione Italiana Periti Assicurativi Incendio A.I.P.A.I., con sede in Milano, Corso Vittorio Emanuele n. 37/B.

Il 28 Settembre 1969, presso l’Hotel Jolly in Bologna, veniva eletto (dopo la conduzione della neonata Associazione a cura del comitato provvisorio costituito da Amedeo Deganello, Alberto Cincotti e Giuseppe Di Guardo) il primo Consiglio Direttivo di A.I.P.A.I., così composto: Amedeo Deganello, Ernesto Scotti, Giuseppe Di Guardo, Mario Arnaldi, Gianluigi Fusi e Francesco Rovatti. Probiviri: Francesco Monacelli, Benedetto Caramanna, Vincenzo Cossa. Alla guida dell’Associazione, quindi, alcuni fra i professionisti più affermati e accreditati dell’epoca.

Da subito, A.I.P.A.I. intraprende la propria fondamentale attività di formazione, aggregazione e coordinamento di professionisti inizialmente operanti nel settore dell’incendio e poi via via applicati a tutte le branche della perizia assicurativa.

Sin dalla costituzione, A.I.P.A.I. aveva fra i propri scopi quello di (trascrivo dai documenti di allora):“migliorare la reciproca conoscenza dei soci (omissis), condurre e perfezionare, con mutui scambi di informazioni, le qualità professionali dei suoi iscritti (sia nel campo dell’etica, sia nel campo delle cognizioni)”. Più precisamente: “nel campo dell’etica, per corrispondere alle legittime esigenze dei Mandanti e per togliere ai contraddittori fra colleghi quelle asprezze che sono sempre controproducenti. Nel campo delle cognizioni, per essere aggiornati nelle tecnologie, le quali vanno espandendosi con velocità crescente, e nelle nuove scienze che si impongono man mano e devono essere prese in considerazione”.

E mi piace ricordare anche questo passaggio dell’atto costitutivo: “si intende dibattere liberamente, ma con il riserbo dovuto alle cose e agli interessi altrui, ogni argomento, tecnico o procedurale, che riguardi la professione: sia quelli che, per la frequenza con la quale si verificano, meritano di ricevere sempre la soluzione più consona alla lettera e allo spirito della polizza, sia quelli che, per signorilità o per eccezionalità, si presentano come “casi limite”, nei quali appunto va verificata la validità della preparazione (dei periti, N.D.R.)”.

Il Direttivo di A.I.P.A.I. – all’epoca unica realtà associativa italiana nel campo peritale-assicurativo – da subito promuove e intrattiene contatti con analoghe associazioni di periti già sorte in altri Stati del M.E.C. (Mercato Comune Europeo): Germania, Francia, Belgio, e –  nell’ambito del processo di unificazione perseguito dalla Comunità Europea anche in campo assicurativo – il 7 Ottobre 1972 si giunge alla costituzione di F.U.E.D.I. (“Federation des Unions Professionelles d’experts en dommages apres incendie et risques divers dans le cadre de la cee”), importante realtà federativa internazionale di cui A.I.P.A.I. è quindi socio fondatore e membro sin dalla costituzione.

Il 17 Ottobre 1974 il Tribunale di Milano rilascia l’autorizzazione n. 324 per il Notiziario di A.I.P.A.I.

Il primo Comitato di Redazione (C.d.R.), con Direttore Responsabile Francesco Rovatti, è costituito da professionisti di grande prestigio: Riccardo Ancona, Amedeo Deganello, Giuseppe Di Guardo, Gianluigi Fusi, Gianluigi Lercari, Cesare Mainardi, Luciano Nicosia, Mario Ragozzino, Ernesto Scotti. La sede è in Milano, Via Marcantonio da Re n. 24.

Il Notiziario n. 1 di A.I.P.A.I. viene dato alle stampe nel Gennaio del 1975.

Da allora, sono stati pubblicati 86 Notiziari cartacei, che – dal 2015 – hanno ceduto il passo alle Newsletters Online, pubblicate ogni 3-4 mesi sul sito dell’Associazione. La tradizionale veste cartacea si è mantenuta viva nella realizzazione dell’Antologia Triennale, che raccoglie la selezione degli articoli più interessanti e attuali apparsi nelle Newsletters.

Ed eccoci al 2018. In qualità di nuovo Direttore del Comitato di Redazione A.I.P.A.I. – ruolo di cui, con emozione, mi assumo l’onore, la responsabilità e l’impegno – ringrazio calorosamente lo storico Direttore uscente Ernesto Rovatti che, succeduto al padre Francesco, ha guidato per moltissimi anni il Notiziario e a fianco del quale, dal 1987 ad oggi, ho avuto il privilegio di occuparmi di quest’attività. Così come ringrazio i componenti del C.d.R. uscente e do il benvenuto ai componenti del nuovo C.d.R.: Piero Bera, Francesco Bilotta, Giuseppe Carcò, Riccardo Falco, Massimiliano Montorsi, Antonella Pinton, Corrado Viazzi.

Il nuovo C.d.R. si è già alacremente messo all’opera, e questo è l’articolo di apertura della prima Newsletter a sua cura, i cui contenuti mi auguro suscitino nei lettori interesse e curiosità. La prossima è prevista in uscita per Settembre p.v.

Il 2018 è un anno di particolare importanza: ricorre infatti il 50esimo compleanno di A.I.P.A.I. Il 5 e 6 Ottobre prossimi, a Torino, presso il Museo dell’Automobile, alla Reggia di Venaria ed ancora in città, al Palazzo della Luce, avrà luogo un evento per ricordare e festeggiare la nascita della nostra Associazione.

Nei mesi che ci separano da questa importante celebrazione, il C.d.R. A.I.P.A.I. si sta impegnando in modo particolare per lo studio e la realizzazione di una pubblicazione dedicata alla ricorrenza; attività per la quale chiedo il contributo di tutti i soci, affinché ci trasmettano poche righe con propri pensieri e ricordi sull’Associazione. In tal modo, potremo dare il giusto risalto e il giusto valore al momento in cui A.I.P.A.I. ha mosso i primi passi, all’importante percorso che, in questi 50 anni, ha saputo compiere e ai traguardi che – con la volontà e l’impegno di molti – ha saputo raggiungere, a vantaggio dei soci, della categoria e dell’intero comparto assicurativo.
50 anni sono un traguardo importante; la storia di A.I.P.A.I. è un insegnamento di crescita e virtù professionali e umane. L’impegno per il futuro è quello di fare tesoro dei valori oggi ancora fondamentali per il ruolo delle professioni e per i rapporti fra i professionisti (non a caso, con questo articolo ho voluto citare i passaggi cardine che hanno segnato la costituzione dell’Associazione).

Farne tesoro, salvaguardarli, e al contempo continuare a crescere e a migliorare, sotto il profilo tecnico e umano, coinvolgendo e aiutando i professionisti più giovani e la parte più fragile degli associati, in un momento storico in cui i cambiamenti – già veloci 50 anni fa – sono sempre più numerosi e accelerati.

Eletto il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Probiviri AIPAI per il triennio 2017-2020

Venerdì 24.11.2017 si è svolta a Milano l’Assemblea Straordinaria di AIPAI, nel corso della quale si è proceduto all’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri per il triennio 2017-2020.

Comunichiamo, di seguito, gli esiti delle votazioni (con elenco dei candidati eletti, in ordine di voti ricevuti).

CONSIGLIO DIRETTIVO
AURELIO VAIANO
PIETRO ADORNI
MARCO VALLE
ALFONSO DEL SORBO
GIUSEPPE DEGRADI
FRANCESCO CINCOTTI
VITTORIO PERI
PAOLO ANDREOLI
MAURIZIO TRAVAGLINI

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ALESSANDRO CHIARI
ALBERTO D’EUGENIO
ROBERTO CINCOTTI

Lunedì 04.12.2017, su convocazione del Presidente uscente del Collegio dei Probiviri, Roberto Cincotti, il Consiglio Direttivo neo-eletto si è riunito in Milano e, in ossequio alle normative e indicazioni previste dallo Statuto e Regolamento dell’Associazione, ha proceduto alla nomina di Presidente, Vice Presidente, Tesoriere e Segretario, all’unanimità, con il seguente risultato:

Presidente AURELIO VAIANO
Vice Presidente MARCO VALLE
Tesoriere PIETRO ADORNI
Segretario ALFONSO DEL SORBO

Nella stessa sede, il C.D. neo eletto ha proceduto all’assegnazione delle seguenti deleghe:
Rapporti con Fuedi FRANCESCO CINCOTTI – ALFONSO DEL SORBO (con appoggio esterno di MAURO TAMAGNONE)
Rapporti con CINEAS Giuseppe Degradi
Comunicazione e Comitato di Redazione MARCO VALLE
Corsi di Formazione sul Territorio MAURIZIO TRAVAGLINI
Coordinatore Delegati Regionali PAOLO ANDREOLI
Coordinatore Aderenti VITTORIO PERI

È stato programmato per il 15.01.2018 un secondo incontro del nuovo C.D. In quell’occasione verranno definiti nel dettaglio programma e linee operative e saranno deliberati gli ulteriori incarichi e deleghe, di cui sarà data tempestiva notizia.

Prossimamente, si riuniranno anche i neoeletti al Collegio dei Probiviri.

Magistratura e Periti Incendio: ampio spazio alla collaborazione

È possibile coordinare e valorizzare il reciproco intervento per la fondamentale gestione dell’emergenza, dei salvataggi e degli accertamenti.
(Articolo pubblicato su “Insurance Review”, numero di Settembre 2016. La Redazione della testata ne autorizza la riproduzione anche in questa sede).

 La gestione dei rapporti con la Magistratura può rivelarsi molto più semplice di quanto appaia nell’immaginario collettivo della popolazione di assicurati, assicuratori e periti.

È anzitutto nel momento dell’emergenza che una corretta e costruttiva interfaccia con le Autorità diviene fondamentale: di fronte alle necessarie ed urgenti incombenze dell’immediato post-sinistro, è indispensabile sapersi coordinare, canalizzando decisioni e informazioni, anche mediante collaborazione stretta fra i vari interlocutori e i rispettivi uffici, che devono svolgere, nel rispetto delle reciproche competenze e mansioni, compiti diversi che rischiano in qualche modo di ostacolarsi l’un l’altro.

Erroneamente, si pensa che in presenza di un provvedimento di sequestro da parte della Magistratura o di inagibilità da parte dell’Amministrazione Comunale (su indicazioni e disposizioni dei VV.F.), l’accesso ai luoghi del sinistro sia assolutamente interdetto e inibito e che ogni attività di rilievo debba quindi necessariamente essere procrastinata sine die, e quindi fino al momento in cui le Autorità riterranno che tali prescrizioni possano cessare.

Nulla di più infondato: laddove opportunamente interpellati, Magistrati e Autorità comunali sono sensibili alle esigenze afferenti la gestione dell’emergenza e quindi possono aderire (e normalmente lo fanno), con le necessarie doverose cautele e precauzioni, a richieste che mirino a:

  • prendere visione dei luoghi in tempi rapidi, per inquadrare l’evento;
  • procedere alla messa in sicurezza dal punto di vista strutturale / ambientale;
  • procedere al salvataggio e trasferimento di beni indenni e recuperabili, ubicati all’interno degli spazi sottoposti a provvedimento giudiziario;
  • disporre accertamenti sulle cause dell’incendio.

Più precisamente:

per quanto concerne il punto 1, di norma i responsabili di Polizia Giudiziaria o i Comandanti dei VV.F. presenti nell’immediatezza dell’evento consentono una rapida ricognizione dei luoghi, interpellando i loro superiori e purché il perito si limiti a una visione d’insieme; il tutto, con la precauzione di accompagnare / affiancare il perito nella ricognizione. Naturalmente, in questa situazione, nulla dovrà essere toccato o modificato. Sono invece generalmente autorizzate riprese fotografiche e filmati.

Per quanto concerne il punto 2, l’Assicurata e/o chi ha interesse alla conservazione dell’immobile potrà predisporre e presentare tempestivamente – per il tramite di propri consulenti tecnici abilitati, che potranno accedere ai luoghi nel rispetto delle condizioni di cui al punto 1 – relazioni che indichino lo stato di pericolo e i provvedimenti necessari per la messa in sicurezza. Poiché tali attività si rivelano spesso fondamentali anche per l’incolumità pubblica, oltre che per la tutela dei beni (ancorché danneggiati), la procedura viene normalmente autorizzata in tempi brevi (salvo i casi in cui l’espletamento della stessa confligga con altre prioritarie e fondamentali esigenze giudiziarie).

Per quanto concerne il punto 3, e riferendoci quindi al salvataggio di merci, macchine, attrezzature e beni in genere, la procedura viene generalmente autorizzata; anche in questo caso, purché non si tratti di beni su cui si concentri il focus delle indagini in corso. Il Magistrato di norma autorizza, ma richiede che agli accessi e alle operazioni assistano / partecipino propri incaricati, e ciò a tutela delle prescrizioni atte a preservare e non modificare in alcun modo le aree / cose su cui sono in corso indagini e approfondimenti.

È sempre percepita dal Magistrato l’importanza sociale, economica e aziendale insita in ogni attività orientata alla riduzione del danno anche mediante salvataggi, e ciò tenuto conto, fra l’altro, del disposto dell’art. 1914.

Per quanto concerne il punto 4, l’argomento è assolutamente più delicato. Normalmente – in presenza di eventi ove sia importante accertare eventuali responsabilità – l’Autorità Giudiziaria dispone accertamenti mediante un proprio consulente, ammettendo ai sopralluoghi la presenza di consulenti tecnici per ciascuna delle parti interessate alle operazioni disposte. Nel caso in cui il perito nominato dagli Assicuratori necessitasse di svolgere indagini urgenti, quantomeno orientative, sulle cause di un incendio, ciò potrà essere eventualmente autorizzato sempre con i limiti e criteri di operatività di cui al precedente punto 1. E’ chiaro che non potranno mai essere autorizzate attività – anche laddove concordate in contraddittorio fra i periti delle parti – tali da comportare una modifica dei luoghi e/o delle situazioni oggetto di successive indagini. Il Magistrato di norma valuta e può accogliere eventuali suggerimenti / indicazioni dei periti delle parti in ordine a possibili elementi di rilievo ed utilità ai fini della ricostruzione di cause e dinamiche del sinistro, laddove emergessero da dati e/o informazioni loro disponibili.

Le Autorità Giudiziaria e Amministrativa, per mia personale esperienza, si rivelano molto spesso (direi sempre) un valido e prezioso interlocutore, ben disponibile a ricevere e prestare collaborazione in merito ad esigenze comuni, riconosciute come fondamentali per la conservazione dei beni, la tutela e la prosecuzione – nei limiti del possibile – delle attività produttive, a vantaggio e beneficio dell’intera procedura, delle

Gli esami non finiscono mai…

Breve resoconto della prima sessione d’esame per la certificazione della professione di Perito Liquidatore Assicurativo, per illustrare in modo semplice in cosa consista la prova.

di Marco Valle

Lo scorso Mercoledì 27 Luglio, a Milano, ha avuto luogo la prima sessione d’esame per la Certificazione di Perito Liquidatore Assicurativo, ai sensi della Norma UNI 11628 (i cui contenuti abbiamo già avuto modo di illustrare). I primi periti che si sono sottoposti all’esame non potevano che essere una rappresentanza dei Consigli Direttivi delle Associazioni che, confederatisi in Periti Uniti, hanno promosso e sostenuto il progetto nazionale.
La sessione di Mercoledì 27 u.s. si è tenuta presso la sede milanese di CERSA (Organismo di Certificazione del Gruppo ICMQ), con la quale Periti Uniti ha stipulato una convenzione per l’iter di certificazione dei periti appartenenti alle associazioni confluite nella Confederazione.
Protagonisti di questa prima sessione “test” per la procedura, che attende di essere definitivamente certificata da ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento), erano quindi sia CERSA che i primi 5 periti candidati (in ordine alfabetico):
• Roberto Balbo
• Riccardo Campagna (Presidente ASSIT)
• Alfonso Del Sorbo (Segretario AIPAI)
• Fabio Fossati (Presidente ANPRE)
• Marco Valle (Vicepresidente AIPAI)
L’esame del 27 Luglio scorso assumeva quindi una duplice valenza: definitivo step per la validazione del percorso di certificazione avviato da CERSA, e ritorno sul banco d’esame per i professionisti che si sono resi disponibili a sottoporsi per primi alla procedura.
I criteri e le modalità d’esame sono molto seri: in un’aula attentamente sorvegliata da personale CERSA, i candidati vengono invitati a prendere posto… a  debita distanza gli uni dagli altri (…non si copiano gli errori dei colleghi…!).
La prova d’esame è strutturata in due momenti distinti: una parte scritta (20 domande a scelta multipla, con 3 possibili risposte per ciascuna, di cui una sola esatta, e 30 minuti di tempo a disposizione), cui segue un colloquio orale. Le domande vertono su argomenti diversi, anche specialistici. Le risposte sono tutt’altro che banali, e richiedono attenzione e riflessione. Per essere ammessi al colloquio, è necessario rispondere correttamente ad almeno il 60% delle domande (in caso di candidatura a perito assicurativo – profilo base; percentuale che sale al 70% in caso di candidatura a perito assicurativo senior – profilo avanzato).
Per la parte orale, ogni candidato viene preventivamente (alcuni giorni prima dell’esame) invitato a portare copia completa di tre elaborati significativi della propria esperienza professionale (che devono essere resi anonimi, con schermatura di ogni elemento e riferimento che possa violare la privacy di mandanti, aziende o persone). Durante l’esame, gli elaborati vengono esaminati dalla Commissione, rubricati e restituiti al candidato, che è tenuto a custodirli presso il proprio ufficio per eventuali controlli futuri. La Commissione d’esame ne sceglie uno, e lo discute con il candidato, ponendogli specifiche domande e richieste di approfondimento; il tempo previsto per tale fase è di 20 minuti.
Tutto molto professionale e serio, pur in un clima di cordialità ed accoglienza. La prova era – come detto – supervisionata da ACCREDIA, presente con propri ispettori che, nel caso specifico, sono intervenuti anche con puntuali approfondimenti metodologici.
I cinque periti “esploratori” hanno brillantemente superato la prova. La certificazione ufficiale arriverà pero solo a Settembre, perché per questa prima fase ACCREDIA dovrà – come accennato –confermare a sua volta l’accreditamento della procedura impostata da CERSA; procedura che da quel momento potrà considerarsi a ogni effetto a regime.
A conclusione della prima sessione d’esame, l’invito alla categoria peritale è quello di sottoporsi alla certificazione. Iter tutt’altro che arduo per chi, come tutti i nostri colleghi, ha comprovata formazione, esperienza e professionalità. A livello di contenuti, l’esame si presenta molto simile a quello che molti di noi, in AIPAI, hanno sostenuto negli anni per la qualificazione e il passaggio dal livello junior a quello effettivo, e dall’effettivo al senior; esame i cui criteri e metodi erano stati a suo tempo studiati e formulati sulla base del “progetto Italia” voluto da AIPAI nel contesto della sua appartenenza a FUEDI (Association Européenne des Unions Professionelles d’Experts en Dommages Après Incendie et Risques Divers), di cui la nostra Associazione fa parte, quale membro fondatore, sin dalla sua costituzione, ufficializzata nel 1974.
In bocca al lupo dunque, a tutti i colleghi che intraprenderanno questo (virtuoso) percorso!

A Cervia il primo Convegno Nazionale Confederazione Periti Uniti

500: il numero di presenti in sala, apparso sul maxischermo, al momento di apertura lavori del Convegno Nazionale di Periti Uniti tenutosi a Cervia il 12 e 13 Maggio scorsi.

Un successo annunciato, che conferma il grande interesse della categoria peritale e del mondo assicurativo per il primo evento della Confederazione Periti Uniti, nel corso del quale è stato presentato il percorso promosso da AIPAI e poi condotto insieme con le altre Associazioni Peritali per l’approvazione della norma UNI 11628.

Al termine di un percorso portato a termine in modo rapido, la categoria peritale ha oggi la possibilità di certificazione.

L’apertura dei lavori, Giovedì 12 Maggio, ha visto un breve saluto introduttivo del Presidente di turno di Periti Uniti e dei Presidenti tutti delle Associazioni costituenti la Confederazione, intervenuti poi durante il Convegno, in diversi momenti, anche come relatori.

Pietro Adorni (nostro socio coordinatore del percorso di regolamentazione UNI) e Luciano Rivieccio (responsabile schemi di certificazione di persone del Cersa) hanno illustrato la parte normativa, tecnica e procedurale del sistema di certificazione.

A seguire, un’importante Tavola Rotonda, cui hanno partecipato – oltre ai Presidenti delle AssociazioniGiuliano Basile (Responsabile attività di supporto Allianz), Adolfo Bertani (Presidente Cineas), Santiago Calzado (Presidente FUEDI), Alessandro De Felice (Presidente ANRA), Angelo Leotta (Responsabile Controllo e Gestione Fiduciari Reale Group), Carlo Marietti (Presidente AIBA), Fabrizio Premuti (Presidente Konsumer), Francesco Semprini (Direttore Generale HDI Global Italia), Luigi Viganotti (Presidente ACB Broker).

Il confronto fra le varie rappresentanze del comparto assicurativo è stato di particolare interesse e ha messo in luce il significato e l’importanza del percorso UNI, attraverso il quale oggi ogni perito R.E. ha la possibilità di certificarsi secondo i livelli e criteri previsti dalla norma. Un percorso fondamentale, quindi, a tutela di tutto il mondo assicurativo (assicuratori, intermediari, imprese e consumatori), che ha comportato l’inserimento di AIPAI nell’elenco delle Associazioni riconosciute dal MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico).

AIPAI ha acquistato per ciascun socio il testo integrale in originale della norma italiana UNI 11628 (la riproduzione del documento è vietata). Il fascicolo è stato distribuito ai soci presenti; gli altri lo riceveranno successivamente.

La giornata di Venerdì 13 Maggio si è aperta con una dotta e interessante e applauditissima trattazione dell’Avv. Giancarlo Faletti sui contenuti della norma e sulla giurisprudenza nella professione.

È seguito un intervento di Higinio Silvestre, Direttore di CINEAS, che ha presentato, con il segretario della Confederazione Periti Uniti, il tema “Cineas / Cresme: stime preventive e/o accettate”.

Marco Marello, Direttore Generale Innovation Center, ha poi intrattenuto i presenti su “Domotica, smart home e assicurazione”, illustrando le possibili applicazioni della domotica alle abitazioni (come già accade con le black box nel mondo delle automobili); portando i presenti alla conclusione che anche nel mondo delle coperture assicurative per piccoli danni su civili abitazioni vi saranno, in futuro, importanti cambiamenti.

I lavori sono proseguiti con un’interessante illustrazione dell’argomento “la gestione dell’emergenza: il ruolo e le procedure dello Stato e delle Assicurazioni”, a cura di Sergio Ginocchietti (Dirigente Liquidazione Property UnipolSai) e Francesco Campopiano (Responsabile Servizio Ispettivo e Monitoraggio Tecnico del Dipartimento della Protezione Civile). Dalle relazioni si intuisce come l’Italia dovrà, verosimilmente e finalmente, allinearsi a un sistema di copertura assicurativa semi-obbligatoria per le catastrofi naturali, ormai da tempo disciplinata negli altri Paesi europei.

Il pomeriggio del 13.05, ultima fase della due giorni di Convegno, è stato infine dedicato all’incontro fra il Consiglio Direttivo della Confederazione Periti Uniti e i soci delle diverse Associazioni costituenti.

Troverete ampio risalto e resoconti sull’iniziativa nelle prossime pubblicazioni della stampa specializzata: alla manifestazione erano presenti giornalisti e inviati delle più importanti testate di settore, molti dei quali hanno preannunciato la stesura di uno o più articoli per le prossime uscite online e/o cartacee.

Vi saranno naturalmente diverse altre occasioni per tornare in argomento.

Abbiamo iniziato un percorso.. valorizziamolo!

Didascalia per la fotografia: Santiago Calzado, Presidente FUEDI, durante il proprio intervento.

L’incendio in arte

Nel 2007, ho dato inizio alla ricerca e alla pubblicazione di opere d’arte ispirate dall’incendio, dal fuoco. E’ nato così, per il Notiziario AIPAI, questo spazio, dove via via ho inserito anche rappresentazioni artistiche riguardanti eventi catastrofali diversi, quali il terremoto, le alluvioni. La potenza e violenza distruttrice di questi eventi, che coinvolgono in maniera così grave ed importante l’uomo, la sua vita e tutto quanto egli ha realizzato, hanno da sempre colpito e ispirato nei secoli gli artisti. Il fuoco, in particolare, energia primigenia e primordiale, solo se controllato porta benefici all’uomo: diversamente, è fonte di annientamento e devastazione.

Nove anni fa, ho dedicato il primo articolo di questa mia rubrica a un’opera di Giuliano Collina (Notiziario AIPAI n. 79 del 2007). Oggi, dopo la breve interruzione del 2015, riprendo le pubblicazioni di “L’incendio in Arte” riproponendo un’altra opera dello stesso artista, che mi ha nuovamente colpito con una realizzazione di notevole semplicità, immediatezza e al contempo di grande forza e impatto.

La introduco con le parole recentemente utilizzate, per descriverla, dallo stesso Autore:

“Il fuoco nasce dai frammenti di carta bruciata (ricordo dentro una grossa pentola di alluminio) mescolata al carbone del carboncino e a un po’ di colore, ben poco. In quei mesi, in quegli anni, negli approcci operativi al mio lavoro vagheggiavo la possibilità di costruire una immagine sparpagliando su una grande, grandissima tela acqua azzurrata tutta attorno a un enorme grumo di terra per poi scavarci dentro con le mani coppelle da riempire con olio combustibile. Quel grande quadro avrebbe dovuto consumarsi adagio adagio, accartocciandosi tra lo sfrigolio del fuoco nell’acqua e i pennacchi di fumo dell’olio bruciato”.

AIPAI_incendio_in_arte
“Il fuoco”, 1988

Olio, tempera, carbone, smalto su carta – Cm 110*80.
Opera di Giuliano Collina

La descrizione si riallaccia con forza a quanto Giuliano Collina aveva scritto anni fa, parlando della propria esperienza di docente (prima all’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona, poi all’Accademia di Architettura della Svizzera italiana di Mendrisio e, ancora, alla Facoltà di Scienze dei Beni ed Attività Culturali presso l’Università dell’Insubria di Como; oggi, all’Accademia Aldo Galli della stessa città), così parlando dei suoi studenti:

“i miei studenti, da principio, dipingono con i colori, poi aggiungono cenere ai colori, poi dipingono solo con la cenere, poi distribuiscono sul pavimento dell’aula mucchietti di cenere, e fin qui sono sempre studenti dell’Accademia. Ma vanno avanti e progettano un incendio per procurarsi la cenere: naturalmente non possono realizzarlo e si bloccano, allora si trovano con altri al loro stesso punto e discutono a gruppi per giorni, per notti, per mesi. Se qualcuno di loro è davvero geniale, non ha problemi e va avanti in ogni caso, ma tutti gli altri si trovano in una situazione di stallo insostenibile, perché nessuno sa o può tornare indietro e cominciare a dipingere. Peccato, perché dovrebbe esserci un po’ di spazio anche per quelli non troppo geniali, ma ancora capaci di pitturare”.

È con le parole e l’opera di questo artista che scelgo di riprendere la Rubrica, dove andrò a proporre e valorizzare una serie di opere sul tema.

Marco Valle


Giuliano Collina è nato a Intra (VB) il 9 Dicembre 1938. Nel 1944 la sua famiglia si trasferisce a Como e da allora risiede in questa città. Dopo la maturità artistica conseguita nel 1958 presso il Liceo Artistico di Brera (Milano), si diploma nel 1962 (scuola di scultura di Marino Marini) sempre all’Accademia di Belle Arti di Brera, con una tesi sull’opera del pittore francese Nicolas De Stael (relatore Prof. Guido Ballo). Collina ha insegnato disegno e storia dell’arte al Liceo Scientifico “Paolo Giovio” di Como fino al 1981; di seguito, e per otto anni, è stato titolare delle cattedre di pittura e tecniche pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti “Cignaroli” di Verona. Quindi, e per sei anni, ha insegnato pittura all’Accademia “Aldo Galli” di Como; collabora con l’architetto Mario Botta al suo corso presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana di Mendrisio e insegna storia dell’arte contemporanea al corso di laurea in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università dell’Insubria di Como. Dal 1988 al 1994 ha diretto con lo scultore Francesco Somaini il “Corso Superiore di Disegno” voluto e promosso dalla Fondazione Antonio Ratti di Como.

Collina ha esposto per la prima volta le sue opere a Milano nel 1962 alla Galleria delle Ore; da allora ha partecipato a premi e rassegne presso gallerie pubbliche e private e ha tenuto più di ottanta mostre personali in Italia e all’estero, tra cui, in questi ultimi anni: “Il corpo è sacro. Opere dal 1990 al 2009” al Museo Diocesano di Milano (2009), “Notte stellata” alla Pinacoteca Civica di Como (2010), “Giuliano Collina: mostra antologica (cinquanta dipinti dal 1984 al 2011)” al Museo Michetti di Francavilla al Mare (2011), “La pittura come contenitore” alla Galleria Credito Valtellinese e al MVSA di Sondrio (2013), “Giuliano Collina: dal gioco della strega alle tovaglie” alla Galleria Matasci di Tenero (CH) (2013), “Giuliano Collina” alla Galleria Carzaniga di Basilea (2015).

Nel 2010, la Casa Editrice Nomos ha pubblicato una sua monografia a cura di Rachele Ferrario e con un saggio introduttivo di Enrico Crispolti.

Nel corso della sua attività, Giuliano Collina ha realizzato alcune opere pubbliche, fra le quali un affresco sul tema dell’Apocalisse nella chiesa del Cimitero Maggiore a Como (1961-62), una tempera murale nella Scuola elementare di Sagnino-Como (1981) e, in occasione della XVIII Triennale di Milano (1992), un grande “quadro” (cm. 650×1120) dal titolo “La piazza” esposto alla mostra “Italia. La verità dei materiali”, curata dalla Triennale di Milano allo “Shangai Italian Center” di Shangai (2013-2015).

Negli ultimi anni si è dedicato anche alla scultura realizzando monumenti in bronzo e in acciaio per spazi pubblici e privati.
Giuliano Collina collabora con alcuni quotidiani pubblicando articoli di critica d’arte.