Un po’ di chiarezza sulle licenze software

Un po’ di chiarezza sulle licenze software

Un po’ di chiarezza sulle licenze software

Capita spesso, in caso di furto o di altro danno ad un personal computer, che oltre all’hardware venga richiesto anche l’indennizzo per il software in esso contenuto.
Premesso che non entrerò nella questione dell’indennizzabilità “assicurativa” del software, è di fondamentale importanza conoscere in ogni caso la tipologia di licenza con cui è stato acquistato il programma per comprendere se il danneggiato deve – a prescindere da tutte le altre considerazioni – riacquistarlo o meno unitamente all’hardware.
A tal fine è importante sapere che i software non vengono propriamente venduti ma sono di fatto concessi in licenza d’uso, un po’ come se fossero noleggiati.
Il relativo contratto, denominato E.U.L.A., ovvero End-User License Agreement (accordo di licenza con l’utente finale) è normalmente disponibile sul sito del produttore oppure fornito in cartaceo nella confezione del software.
Ad esempio, per i prodotti Microsoft è sufficiente consultare questa pagina e scaricare il contratto relativo al software di nostro interesse.
In generale quasi tutti i prodotti preinstallati sul personal computer vengono distribuiti con la licenza cosiddetta OEM (Original Equipment Manufacturer) che è strettamente legata al dispositivo su cui l’applicativo è installato.
Per intenderci, si tratta della classica licenza di Windows che troviamo quando acquistiamo un PC, oppure del software di masterizzazione fornito con un masterizzatore od ancora del programma di fotoritocco abbinato ad uno scanner o ad una fotocamera digitale.
Prendiamo ad esempio l’E.U.L.A. di Microsoft Office 2007 Professional, pagina 9 “CONTRATTO DI LICENZA OEM”:
2. INSTALLAZIONE E DIRITTI SULL’UTILIZZO. La licenza software viene assegnata in modo definitivo al dispositivo con il quale è stato distribuito il software. Tale dispositivo è il “dispositivo con licenza”. […]
In questi casi il software viene fornito in abbinamento con l’hardware e come tale è strettamente legato al dispositivo, cioè non può essere utilizzato su un PC diverso da quello con cui è stato acquistato.
In sostanza la vita del software è legata a quella dell’hardware: se si verifica un problema tecnico sul dispositivo originale, non siamo autorizzati ad usare il programma su un diverso PC.
Nel caso di specie quindi (licenza OEM), essendo il software parte integrante della macchina, in caso di furto o distruzione dell’hardware, oltre a quest’ultimo deve essere riacquistato anche il software.
Vi sono altri casi però. Da qualche anno Microsoft sta commercializzando una nuova tipologia di licenza come ad esempio Office 365.
In questa situazione il produttore vende un abbonamento al pacchetto Office valido un anno. La versione Office 365 Home consente l’utilizzo su cinque PC/Mac e cinque tablet ai membri dello stesso nucleo familiare.
Tale abbonamento non è legato alla macchina ma all’utilizzatore e, in caso di danno all’hardware, il sottoscrittore della licenza può quindi tranquillamente reinstallare il software su un nuovo PC senza riacquistarlo.
Esistono infine casi assai più complessi che vanno analizzati singolarmente.
Alcuni applicativi, sebbene concessi in licenza alla persona e non alla macchina, potrebbero non essere compatibili con i nuovi sistemi operativi, è il caso ad esempio dei software realizzati ad hoc, oppure ci sono i cosiddetti sistemi embedded, cioè sistemi hardware e software integrati o che vengono distribuiti come un dispositivo unico, anche se tecnicamente potrebbero essere separati: fra questi gli applicativi integrati nei registratori di cassa, nei bancomat, ecc…
In entrambi i suddetti casi, qualora vi sia il danneggiamento dell’hardware, anche il software deve essere necessariamente riacquistato.
E ancora, le licenze software potrebbero essere associate a postazione e ad utente (sono chiamate CAL – Client Access License): esse vengono fornite con la licenza dell’applicazione server e fra queste ricordiamo Windows Server, SQL Server e in generale quelle relative agli ambienti di rete in cui i personal computer utilizzano le funzioni messe a disposizione da uno o più server. In questi casi, ovviamente, la licenza dovrà essere considerata distinta dall’hardware.
È chiaro quindi che in questo “groviglio” di situazioni occorrerà da parte nostra, come sempre, massima attenzione!