AIPAI festeggia 50 anni… e non li dimostra!

AIPAI festeggia 50 anni… e non li dimostra!

AIPAI festeggia 50 anni… e non li dimostra!

Il Comitato di Redazione di AIPAI compie 44 anni (e si rinnova!)

Il 19 Aprile 1968 a ministero Dr. Pietro Menchini, notaio in Milano, veniva costituita l’Associazione Italiana Periti Assicurativi Incendio A.I.P.A.I., con sede in Milano, Corso Vittorio Emanuele n. 37/B.

Il 28 Settembre 1969, presso l’Hotel Jolly in Bologna, veniva eletto (dopo la conduzione della neonata Associazione a cura del comitato provvisorio costituito da Amedeo Deganello, Alberto Cincotti e Giuseppe Di Guardo) il primo Consiglio Direttivo di A.I.P.A.I., così composto: Amedeo Deganello, Ernesto Scotti, Giuseppe Di Guardo, Mario Arnaldi, Gianluigi Fusi e Francesco Rovatti. Probiviri: Francesco Monacelli, Benedetto Caramanna, Vincenzo Cossa. Alla guida dell’Associazione, quindi, alcuni fra i professionisti più affermati e accreditati dell’epoca.

Da subito, A.I.P.A.I. intraprende la propria fondamentale attività di formazione, aggregazione e coordinamento di professionisti inizialmente operanti nel settore dell’incendio e poi via via applicati a tutte le branche della perizia assicurativa.

Sin dalla costituzione, A.I.P.A.I. aveva fra i propri scopi quello di (trascrivo dai documenti di allora):“migliorare la reciproca conoscenza dei soci (omissis), condurre e perfezionare, con mutui scambi di informazioni, le qualità professionali dei suoi iscritti (sia nel campo dell’etica, sia nel campo delle cognizioni)”. Più precisamente: “nel campo dell’etica, per corrispondere alle legittime esigenze dei Mandanti e per togliere ai contraddittori fra colleghi quelle asprezze che sono sempre controproducenti. Nel campo delle cognizioni, per essere aggiornati nelle tecnologie, le quali vanno espandendosi con velocità crescente, e nelle nuove scienze che si impongono man mano e devono essere prese in considerazione”.

E mi piace ricordare anche questo passaggio dell’atto costitutivo: “si intende dibattere liberamente, ma con il riserbo dovuto alle cose e agli interessi altrui, ogni argomento, tecnico o procedurale, che riguardi la professione: sia quelli che, per la frequenza con la quale si verificano, meritano di ricevere sempre la soluzione più consona alla lettera e allo spirito della polizza, sia quelli che, per signorilità o per eccezionalità, si presentano come “casi limite”, nei quali appunto va verificata la validità della preparazione (dei periti, N.D.R.)”.

Il Direttivo di A.I.P.A.I. – all’epoca unica realtà associativa italiana nel campo peritale-assicurativo – da subito promuove e intrattiene contatti con analoghe associazioni di periti già sorte in altri Stati del M.E.C. (Mercato Comune Europeo): Germania, Francia, Belgio, e –  nell’ambito del processo di unificazione perseguito dalla Comunità Europea anche in campo assicurativo – il 7 Ottobre 1972 si giunge alla costituzione di F.U.E.D.I. (“Federation des Unions Professionelles d’experts en dommages apres incendie et risques divers dans le cadre de la cee”), importante realtà federativa internazionale di cui A.I.P.A.I. è quindi socio fondatore e membro sin dalla costituzione.

Il 17 Ottobre 1974 il Tribunale di Milano rilascia l’autorizzazione n. 324 per il Notiziario di A.I.P.A.I.

Il primo Comitato di Redazione (C.d.R.), con Direttore Responsabile Francesco Rovatti, è costituito da professionisti di grande prestigio: Riccardo Ancona, Amedeo Deganello, Giuseppe Di Guardo, Gianluigi Fusi, Gianluigi Lercari, Cesare Mainardi, Luciano Nicosia, Mario Ragozzino, Ernesto Scotti. La sede è in Milano, Via Marcantonio da Re n. 24.

Il Notiziario n. 1 di A.I.P.A.I. viene dato alle stampe nel Gennaio del 1975.

Da allora, sono stati pubblicati 86 Notiziari cartacei, che – dal 2015 – hanno ceduto il passo alle Newsletters Online, pubblicate ogni 3-4 mesi sul sito dell’Associazione. La tradizionale veste cartacea si è mantenuta viva nella realizzazione dell’Antologia Triennale, che raccoglie la selezione degli articoli più interessanti e attuali apparsi nelle Newsletters.

Ed eccoci al 2018. In qualità di nuovo Direttore del Comitato di Redazione A.I.P.A.I. – ruolo di cui, con emozione, mi assumo l’onore, la responsabilità e l’impegno – ringrazio calorosamente lo storico Direttore uscente Ernesto Rovatti che, succeduto al padre Francesco, ha guidato per moltissimi anni il Notiziario e a fianco del quale, dal 1987 ad oggi, ho avuto il privilegio di occuparmi di quest’attività. Così come ringrazio i componenti del C.d.R. uscente e do il benvenuto ai componenti del nuovo C.d.R.: Piero Bera, Francesco Bilotta, Giuseppe Carcò, Riccardo Falco, Massimiliano Montorsi, Antonella Pinton, Corrado Viazzi.

Il nuovo C.d.R. si è già alacremente messo all’opera, e questo è l’articolo di apertura della prima Newsletter a sua cura, i cui contenuti mi auguro suscitino nei lettori interesse e curiosità. La prossima è prevista in uscita per Settembre p.v.

Il 2018 è un anno di particolare importanza: ricorre infatti il 50esimo compleanno di A.I.P.A.I. Il 5 e 6 Ottobre prossimi, a Torino, presso il Museo dell’Automobile, alla Reggia di Venaria ed ancora in città, al Palazzo della Luce, avrà luogo un evento per ricordare e festeggiare la nascita della nostra Associazione.

Nei mesi che ci separano da questa importante celebrazione, il C.d.R. A.I.P.A.I. si sta impegnando in modo particolare per lo studio e la realizzazione di una pubblicazione dedicata alla ricorrenza; attività per la quale chiedo il contributo di tutti i soci, affinché ci trasmettano poche righe con propri pensieri e ricordi sull’Associazione. In tal modo, potremo dare il giusto risalto e il giusto valore al momento in cui A.I.P.A.I. ha mosso i primi passi, all’importante percorso che, in questi 50 anni, ha saputo compiere e ai traguardi che – con la volontà e l’impegno di molti – ha saputo raggiungere, a vantaggio dei soci, della categoria e dell’intero comparto assicurativo.
50 anni sono un traguardo importante; la storia di A.I.P.A.I. è un insegnamento di crescita e virtù professionali e umane. L’impegno per il futuro è quello di fare tesoro dei valori oggi ancora fondamentali per il ruolo delle professioni e per i rapporti fra i professionisti (non a caso, con questo articolo ho voluto citare i passaggi cardine che hanno segnato la costituzione dell’Associazione).

Farne tesoro, salvaguardarli, e al contempo continuare a crescere e a migliorare, sotto il profilo tecnico e umano, coinvolgendo e aiutando i professionisti più giovani e la parte più fragile degli associati, in un momento storico in cui i cambiamenti – già veloci 50 anni fa – sono sempre più numerosi e accelerati.